Per una rete neutrale

Secondo la Fondazione Bordoni, il thinktank del Ministero dell'Economia per le Comunicazioni, Per Neutralita della Rete, o Network Neutrality, si intende il principio che caratterizza qualsiasi rete, secondo il quale non possono esistere discriminazioni tra i contenuti che viaggiano al suo interno.

 

SPIEGAZIONE PER NON TECNICI

Nel caso di internet le informazioni viaggiano codificate in dati che vengono impacchettati assieme e questi "pacchetti internet" viaggiano ciascuno in modo indipendente dall'altro all'interno dei vari percorsi della rete, fino alla loro destinazione stabilita dal mittente, e qui vengono riassemblati e decodificati nei messaggi o contenuti che noi vediamo. Questo meccanismo si chiama "commutazione di pacchetto" ed e' il sistema adottato da Internet.

La Commutazione di Pacchetto si differenzia dalla commutazione di circuito in cui, prima di ogni comunicazione, viene stabilito un circuito, una corsia esclusiva tra mittente e destinatario, all'interno della quale viaggiano i dati. Il primo modello ricorda il modo di gestione del traffico ordinario quando ci rechiamo in ufficio; il secondo ricorda il modo di gestione del traffico di un corteo presidenziale.

In questo secondo caso ovviamente vi è uno "spreco" della risorsa di comunicazione (la strada), a vantaggio della garanzia dei tempi di trasmissione.

Il sistema telefonico tradizionale prevedeva l'invio della voce sotto forma di un'onda, analoga a quella prodotta da un giradischi, lungo un percorso riservato tra mittente e destinatario, usato esclusivamente per quella comunicazione, stabilito all'inizio della stessa con la composizione del numero e rilasciato per successivi utenti al momento del riaggancio. Il sistema telefonico tradizionale si basava cioè sulla commutazione di circuito.

Lo sviluppo dell'elettronica di consumo ha portato ad un abbattimento dei costi dei dispositivi che convertono la voce da onda a numero e viceversa da numero a onda sonora (convertitori anologico-digitale e digitale-analogico) consentendo una qualita' confrontabile, determinando anche il successo della musica su compact disc a scapito dei dischi in vinile.

Aggregando spezzoni di dati cosi' ottenuti in pacchetti, l'istradamento poteva avvenire pacchetto per pacchetto, ciascuno per la propria strada. Basta che la loro sequenza sia numerata e il ricevente e' in grado di ricomporre il flusso originale o eventualmente richiedere la ritrasmissione di un pacchetto smarrito. Internet funziona in questo modo.

Volendo riprendere l'analogia precedente, il sistema telefonico tradizionale funzionava come i cortei presidenziali mentre la comunicazione di Internet funziona come il traffico normale, (commutazione di pacchetto anziche' commutazione di circuito), consentendo un piu' efficiente sfruttamento della risorsa trasmissiva e quindi consentendo molte piu' comunicazioni simultanee.

Un corteo presidenziale blocca una porzione di strada anche se in quel momento non passa nessuno mentre cio' non avviene per il traffico normale; allo stesso modo se in una conversazione telefonica c'e' un attimo di silenzio, nella commutazione di circuito la risorsa e' impegnata mentre nella commutazione di pacchetto essa e' disponibile per altri e, dato che cio' avviene per circa il 50% del tempo (uno parla e l'altro ascolta, una corsia in una delle due direzioni e' sempre libera), si capisce che la commutazione di pacchetto e' molto piu' efficiente.

A differenza del corteo, il traffico ordinario pero' e' soggetto a congestioni, come sappiamo bene. E la commutazione di pacchetto non sfugge a questa regola. Nel traffico ordinario abbiamo definito delle regole che consentono di prioritizzare alcuni tipi di traffico rispetto ad altro. Ogni pacchetto segnala la sua priorita' con una sirena e un lampeggiante colorato e questo passa davanti agli altri.

Un altro modo di gestire la congestione e' di costruire più corsie in modo da eliminarla. E qui è dove l'analogia finisce. Per ragioni fisiche, per aumentare la portata di una strada telematica non occorre aggiungere fili ma è sufficiente cambiare i caselli agli estremi dell'autostrada, caselli che, grazie al calo dei costi dell'elettronica, si riducono di prezzo continuamente. Ci sono quindi due alternative tecniche: gestire la congestione o eliminarla. I tecnici sanno che al padrone delle strada, nelle dorsali di rete realizzate in fibra ottica, costa meno eliminare la congestione rispetto a gestirla con sistemi di segnalazione e controllo.

Ci si potrebbe chiedere "ma il tempo di attraversamento di una rete, che puo' variare a causa della congestione, e' un problema ?" Per alcuni tipi di traffico, quelli che per l'appunto richiedono un flusso costante di dati, la variabilita' dei tempi di attraversamento dei singoli pacchetti puo' costituire un problema. (in gergo tecnico, il jitter, ovvero la non "isocronicità" dei pacchetti). Questo traffico è tutto quello che dipende dal tempo, non di certo le parole di un messaggio di posta elettronica, ma ad esempio la voce in una conversazione telefonica o un video.

Nella nostra esperienza quotidiana usiamo pero' programmi che trasmettono la voce su Internet e non abbiamo una percezione di degrado della stessa, se non in alcune rare occasioni. La rete fa del suo meglio per consegnare i pacchetti e questo e' quasi sempre sufficiente, ma non sempre. La Qualita' del Servizio (Quality of Service) non è garantita, la rete e' "Best Effort".

Il video inietta sulla rete una quantità di dati 100 volte superiore a quella della voce; 100 volte il traffico sulla rete stradale e qui, spesso, la rete non riesce a garantire l'isocronicità dei pacchetti, e se i fotogrammi di una scena non sono arrivati in tempo, avremmo un attimo di blocco, per poi riprendere dopo un intervallo. Meno male che non lo facciamo tutti contemporaneamente! Almeno fino a quando le prestazioni dell'elettronica dei caselli saranno aumentate di 100 volte e avranno eliminato in larghissima misura il problema (certo, se questi nuovi apparati saranno adottati).

Questo e' il punto in cui si innesta il dibattito sulla Neutralita' della rete. Il principio secondo il quale non possono esistere discriminazioni tra i contenuti che viaggiano al suo interno.

Ci sono operatori, fornitori di accesso a Internet, che rallentano un tipo di traffico rispetto all'altro per ottimizzare le prestazioni che l'utente percepisce. Almeno quelle che loro ritengono che siano rilevanti per l'utente. Un utente che usa la rete solo per guardare il web o spedire la posta elettronica non necessariamente gradirà che i suoi pacchetti vengano ritardati rispetto a quelli della voce o del video; chi fa telefonia su Internet, viceversa lo potrebbe gradire.

Se l'utente ha la possibilita' di scelta tra vari fornitori di accesso, può scegliere quello che offre la gestione del traffico che più soddisfa le sue esigenze. Questo dice la teoria, perche' in realta' le offerte di abbonamento non sono differenziate in quanto solo pochi utenti sono in grado di capire i dettagli della questione. Una questione che tocca tutti ma che solo i piu' tecnici sono in grado di cogliere.

 

IMPATTI SOCIALI DI UNA RETE NON NEUTRALE

Da queste pratiche ai diritti civili dei cittadini il passo e' molto breve. Se un operatore inizia a degradare una tipologia di traffico a vantaggio di un'altra tipologia, ci saranno utenti del traffico degradato che avranno un incentivo ad utilizzare dei programmi software che "mascherino" il proprio traffico e lo facciano apparire all'operatore come traffico prioritario, aggirando le policies di gestione dell'operatore. L'operatore, per evitare questi aggiramenti, inserira' sulla propria rete apparati in grado di analizzare tutto il traffico in transito per cercare pacchetti "mascherati".

E' legittimo che un operatore privato che gestisce una propria rete (ricordiamo che non si tratta servizi pubblici come nel caso delle strade) decida arbitrariamente quale traffico puo' essere privilegiato rispetto ad un altro e, soprattutto, che per fare ciò disponga sistemi in grado di analizzare in tempo reale tutto il traffico di ogni abbonato alla ricerca di determinati tipi di contenuti ? Un po' come se ogni auto in transito sulle strade venisse controllata o ogni telefonata ascoltata. In realta' e' ancora più incisivo di questo, in quanto ogni tipo di attività umana oggi transita per la rete: dalla finanza alla sanità ai rapporti personali. Certamente questi sistemi di analisi del traffico non sono finalizzati ad invadere la privacy delle persone, almeno non nelle intenzioni degli usi previsti dagli operatori, a meno di deviazioni. Evitare le deviazioni richiede controlli efficienti e sanzioni assai efficaci.

 

IMPATTI ECONOMICI DI UNA RETE NON NEUTRALE

Un altro aspetto toccato dalla Neutralità della rete è quello economico. Un operatore potrebbe decidere di discriminare il traffico proveniente da determinate sorgenti e favorire quello di altre, "amiche", spingendo quindi gli utenti a fruire di queste ultime. Si noti bene che non è necessario bloccare una fonte per distrarre il traffico degli utenti, è sufficiente degradarlo. Non occorre che una edicola sia totalmente inaccessibile per determinarne il fallimento, e' sufficiente che per raggiungerla le code siano eccessive.

Dato che in molti paesi l'accesso a Internet è tutt'ora sostanzialmente un monopolio, derivante da quando le reti telefoniche erano pubbliche, c'e' un rischio che il monopolio dell'accesso si possa estendere al monopolio nei contenuti digitali via rete. questo rischio non è solo teorico; le strategie di alcuni operatori di comunicazione vanno in questa direzione.

Il modello "Internet" come noi lo intendiamo potrebbe venire profondamente alterato. Non piu' "qualunque utente puo' accedere a qualunque contenuto" ma "solo alcuni utenti possono accedere a qualunque contenuto". Si considerino ad esempio le offerte di televisione via Internet (IPTV). Questi contenuti, con la giustificazione della Qualità del servizio, vengono offerti dagli operatori di accesso solo ai propri clienti e qualunque altro fornitore di contenuti voglia raggiungere quegli stessi utenti, non potrà farlo, se non in modo largamente degradato.

Una variante del degrado del traffico e' la discriminazione tariffaria. Un certo tipo di traffico viene fatto pagare dall'operatore molto di piu' di un altro. Ovviamente gli utenti, cosi' come cercano di evitare le lunghe code, tenderanno ad evitare i contenuti i cui pacchetti dati verranno venduti a prezzo più alto.

Anche questa e' una minaccia reale al modello di Internet in cui, i pacchetti di dati con cui si accede a qualunque servizio, hanno lo stesso prezzo. Controllando la leva del prezzo dei pacchetti dati, l'operatore determina a quali fonti di contenuti l'utente accederà. Un esempio concreto di questo tipo di comportamenti e' quello praticato da taluni operatori cellulari nell'accesso a Internet per cui consultare le mappe o guardare del video proveniente da fornitori "amici dell'operatore", ha un prezzo dei dati trasferiti pari a un centesimo del prezzo pagato per i dati se usati per consultare servizi di altri.

Cosa succederebbe se un operatore dominante (ovvero con una grande quantita' di utenti) che chiameremo ACME, all'interno della propria rete, privilegiasse il traffico video ? I fornitori di contenuti sarebbero incentivati a disporre i propri contenuti sulla rete di questo operatore; gli utenti dell'operatore avrebbero una esperienza eccellente nell'accedere a questi contenuti. Utenti di un altro operatore, che chiameremo BIBO, che accedono a contenuti presenti sulla rete di ACME si troverebbero in una situazione svantaggiata. I pacchetti dei dati dei contenuti presenti sulla rete di ACME arriverebbero ai confini della rete di ACME seguendo corsie privilegiate ma poi entrerebbero nella rete di BIBO come contenuti qualunque, perdendo quindi il vantaggio della prioritizzazione.

Gli utenti di BIBO sarebbero quindi incentivati ad abbonarsi ad ACME, a meno che ACME e BIBO non si accordino di scambiarsi il traffico con livelli di priorità comuni.


LA GESTIONE DELLE RETI IN PASSATO

La Neutralità della rete ha quindi a che fare con i diritti civili, con il pluralismo dell'informazione e con i mercati dell'informazione digitale (che, giova ricordare, stanno crescendo significativamente mentre quelli tradizionali sono in calo; in UK la raccolta pubblicitaria, dopo i primi due canali televisivi, vede un fornitore di servizi su Internet).

Il dibattito sulla Neutralità della rete è alimentato da un lato dagli operatori che vedono una fonte di ricavi aggiuntivi (violandola), in un periodo in cui i loro ricavi sono messi fortemente sotto pressione dall'evoluzione tecnologica e dalle leggi procompetitive nelle telecomunicazioni. I grandi editori, i grandi fornitori di contenuti tendono a schierarsi con i fornitori di accesso, la scelta e' ragionevole: se si alleano con l'operatore vincente, il loro vantaggio sarà grande. Non deve sorprendere pertanto lo sforzo di lobby e i relativi investimenti che vengono profusi.

Cio' che resta da capire e se questo sia un tema recente, se la neutralita' della rete sia sempre esistita o sia emersa solo ora, se sia praticabile o meno.

Prima della convergenza su Internet dei servizi basati sul tempo (voce e video), quando c'erano reti diverse, il traffico "pregiato", quello che necessitava di isocronicita', nel cuore della rete, transitava su reti"ATM" (Asynchronous Transfer Mode) e il traffico di "seconda scelta" transitava su reti "IP" (Internet Protocol). Sia che condividessero o meno gli stessi fili (fibre). Era una forma di discriminazione: traffico pregiato da una parte e traffico scadente dall'altra.

Ogni rete al suo interno era neutrale, ma le varie reti, considerate in modo aggregato operavano una segmentazione rigidissima, una discriminazione severissima.

Quando poi, grazie all'evoluzione tecnologica, Internet ha offerto funzionalità simili a quelle di ATM, gli operatori hanno spento gli apparati ATM e spostato il traffico del cuore della rete in classificandolo in diverse "corsie" di ip (in livelli diversi di priorita).

Agli estremi della rete si infilavano ed estraevano i pacchetti del Web dalla corsia totalmente best effort e si infilavano ed estraevano i pacchetti del servizio telefonico dalla corsia che assicurava isocronicità. Al suo interno ogni "corsia" era neutrale, ma l'aggregato di corsie, no.

Il problema nasce quindi dalla convergenza su Internet di vari tipi di traffico che in precedenza erano separati in un contesto che vede sotto forte pressione i ricavi degli operatori.

 

PRINCIPI DI GARANZIA PER RETI NEUTRALI

La questione non e' di facile soluzione. Per assicurare la neutralita' della rete sono necessari investimenti che pero' un operatore con ricavi sotto pressione e' poco incline a fare. Dato che questa situazione e' comune per tutti gli operatori, gli unici luoghi dove si avrebbero infrastrutture sufficienti sarebbero le aree geografiche piu' ricche di potenziali abbonati, dove sarebbero presenti tutti gli operatori con una duplicazione di infrastrutture. Una allocazione inefficiente degli investimenti che in effetti si è verificata.

Cio' potrebbe richiedere una ristrutturazione dell'industria nella direzione di una sola rete a livello di infrastruttura condivisa da tutti gli operatori di accesso; una riforma del mercato alquanto complicata, il cosiddetto "One Network".

Quale percorso verso la neutralita' della rete e' quindi ipotizzabile ?

La non neutralita' impatta i diritti civili, per quanto riguarda la analisi del traffico a fini di discriminazione delle priorità di varie tipologie di traffico.

Impatta anche la pluralita' dell'informazione e lo sviluppo del mercato per quanto riguarda la discriminazione tra determinati fornitori di contenuti/servizi, sia essa discriminazione tecnologica (mediante blocchi o degrado) o tariffaria.

Questo insieme di principi consentirebbe comunque ad un operatore, qualora l'utente lo richieda, di discriminare tipologie di traffico tra loro, senza entrare nel merito del loro contenuto, salvaguardando il funzionamento del mercato, il pluralismo dell'informazione e i diritti alla riservatezza delle comunicazioni.

Il tutto, naturalmente, affiancato da incisivi controlli e sanzioni efficaci in caso di violazione.